Marcello Affuso

Fondatore - Direttore - Fotografo

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Direttore - Docente - Coautore del romanzo "A un passo da te" - Laureato in Filologia Moderna

Articoli di Marcello 104 articoli

Manuela Moreno

Mann’aggia, intervista a Manuela Moreno

di Marcello Affuso

Venerdì scorso a piazza San Domenico una coppia ha praticato sesso orale davanti ad un gruppo di curiosi. Ne sono testimonianza alcuni selfie e un video, diventato virale, che hanno dato, come prevedibile, il la alle solite, inutili ed estremamente sterili polemiche. Polemiche da cui sono sorte considerazioni, ancora più avvilenti, sul degrado morale che affligge la città partenopea – «Oh, ma non c’è nessuno che pensa ai bambini!, avrebbe esclamato la moglie del reverendo Lovejoy dei Simpson» -, e sull’incompetenza delle forze dell’ordine. C’è chi, però, ha saputo leggere con discrezione ed intelligenza tutta la vicenda. Manuela Moreno, giovane disegnatrice per passione, ha pubblicato, infatti, una vignetta che in poche ore ha fatto il giro del web. L’abbiamo intervistata. Come nasce Mann’aggia e quanta “urgenza artistica” c’è dietro? Diciamo che è un po’ difficile risalire ai miei primi “disegni” (metto le virgolette perché non mi ritengo propriamente una cima, nel...
In attesa di giudizio

In attesa di giudizio, un processo al processo

di Marcello Affuso

«Che cos’è la verità?» Nessuno rispose a Pilato. Su questo silenzio e su tutto ciò che ne consegue indaga Roberto Andò nel suo ultimo spettacolo, “È una commedia? È una tragedia?/ In attesa di giudizio”, andato in scena ieri 17 giugno nella storica cornice del Maschio Angioino di Napoli. Dopo la disamina sulla modernità di Cristina Comencini in Tempi Nuovi, il Napoli Teatro Festival propone una piéce fortemente carismatica, che mira ad aprire un dialogo sui significanti e sui significati che l’uomo ha attribuito alla giurisprudenza. E sceglie di farlo a partire dalla rilettura di uno dei più famosi racconti di Thomas Bernhard e de Il mistero del processo, raccolta di saggi di Salvatore Satta. Questo comporta che lo spettacolo – installazione sia diviso in due parti, che si susseguono tra loro senza che, però, il fil rouge venga divelto. Anzi, la sensazione che si ha è quella di una naturale continuità...
"Perfetti sconosciuti", i "biodinamici" alla Galleria Toledo

“Perfetti sconosciuti”, i “biodinamici” alla Galleria Toledo

di Marcello Affuso

Paolo Genovese con il suo “Perfetti Sconosciuti” ha immortalato con lucidità e disincanto il ruolo che oramai gli smartphone hanno nella nostra vita: quello di scatola nera. Tradimenti, bugie, speranze, frustrazioni, tutto rimane intrappolato nei megabyte di quelle fantastiche diavolerie, che sono rifugio e diario di spesso inconfessabili peccati. E cosa succederebbe se, per sua sola sera, ogni messaggio e ogni chiamata fosse alla mercé dei convitati? Proprio a questa domanda cerca di dare una risposta il regista romano in uno dei migliori film italiani – secondo solo a “La pazza gioia” – degli ultimi 5 anni. Un film che nelle sue dinamiche, dialoghi e scenografie è quasi una piecé teatrale su pellicola. Lo hanno capito bene i giovanissimi “biodinamici” che ieri ne hanno portato in scena, al teatro Galleria Toledo, una riproposizione ridotta ma non edulcorata. Il loro “Perfetti sconosciuti” non ha, quindi, grandissime differenze con l’originale. Perfetti sconosciuti:...
Otto lustri, Napoli negli occhi di Salvatore Farina

Otto lustri, Napoli negli occhi di Salvatore Farina

di Marcello Affuso

È stato presentato lunedì 12 giugno, presso la libreria Raffaello di via Kerbaker 33, “Otto lustri”, romanzo d’esordio di Salvatore Farina. Edito da StreetLib, questa interessantissima opera prima racconta – attraverso i ricordi e i personaggi che hanno fatto parte della vita e della storia famigliare dell’autore – il novecento napoletano. Una prosa che è, quindi, testimonianza drammatica e mai edulcorata della realtà e delle sue vicende, con una particolare attenzione per i disagi sociali, per gli ultimi, quelli che di solito vengono dimenticati dalla Storia. Dopo la presentazione, orchestrata magistralmente dallo scrittore e giornalista Michele Marziani, abbiamo avuto l’occasione di scambiare, davanti ad un buon caffè, due chiacchiere con Salvatore. Salvatore Farina e “Otto lustri”: l’intervista Come mai il titolo “Otto lustri”? “Otto lustri” è la somma dei miei anni, cioè 40, e si lega al romanzo perché io sono presente, sono uno dei personaggi. “Otto lustri” è una...

Omicidio al Castello, buona la prima dei Chevordì

di Marcello Affuso

Un castello nella campagna londinese, un misterioso maggiordomo, l’omicidio di un’anziana contessa, un investigatore e gli stravaganti indiziati. Il detective Mallory (Antonio Aliberto) ha riunito nel salone principale del castello Margareth Worthington, Greta Grüzenzmeyer, Harry Worthington, Ashton Piboty, i sospetti assassini della Contessa Worthington (Vittoria Imperatrice), ma un imprevisto cambierà le dinamiche dell’indagine. Questa è, in breve, la trama di Omicidio al Castello, spettacolo andato in scena domenica 11 giugno e che chiude la stagione del Teatro Immacolata. Ispirato liberamente a “Il Mistero dell’assassino misterioso” di Lillo e Greg, la commedia, seppur leggera e scanzonata, vanta un impianto drammaturgico complesso, soprattutto per l’innesto di intermezzi di metateatro. Caduta la quarta parete, infatti, gli spettatori hanno la possibilità – squisitamente pirandelliana – di ascoltare dialoghi, litigi e manie di protagonismo dei singoli attori che hanno organizzato quella messa in scena soltanto per accattivarsi la simpatia di un fantomatico produttore presente in...
Galleria Borbonica

Tra violino e piano, il buio dell’anima alla Galleria Borbonica

di Marcello Affuso

La sirena. Piedi che si affrettano sulla precaria rampa di scale. Urla. Pianto. Terrore. La Galleria Borbonica durante il periodo bellico è stata rifugio e testimonianza del non senso che porta con sé la guerra. Un non senso coperto da spazzatura e detriti fin quando nel 2008, dopo interminabili lavori, che tuttora proseguono, fu riaperta al pubblico e restituita alla comunità grazie a Gianluca Minin ed Enzo De Luzio, che hanno anche fondato l’Associazione Borbonica Sotterranea. Ma al di là dei percorsi, tra cui spiccano quello “speleo” e quello “avventura” a bordo di una zattera, e delle attività pensate per le scuole, questo incredibile luogo, impregnato di vicende, aneddoti e racconti che si nascondono dietro ogni angolo, è diventato ora un importante polo di attrazione culturale. Spettacoli teatrali, rassegne jazz e mostre. Il tufo della Galleria Borbonica non trasuda solo storia ma anche di arte. Forse uno degli esempi più...
Zzambù: gusto, qualità e parlesia

Zzambù: gusto, qualità e parlesia

di Marcello Affuso

Pizza o hamburger? Ristorantino o pub? Questi sono i dilemmi che attanagliano ogni goloso quando c’è da organizzare una serata mangereccia, specialmente nel fine settimana. Una risposta cerca di darla Zzambù, nuovo tempio del gusto ubicato a Napoli sul lungomare Partenope al civico 9. Da Zzambù, nome quanto mai parlante: infatti non c’è bisogno di scegliere. C’è sia un assortimento di deliziose pizze, firmate Di Matteo, che una vasta di scelta di panini gourmet. Tutto questo in un locale affascinante, sospeso tra il moderno e il classico, intessuto di arte ma anche di tradizione. Il naming trae appunto ispirazione da quello che nasce come un linguaggio sottodialettale, usato dai musicisti partenopei fin dal ‘700: la Parlesia (da ricordare i testi di Pino Daniele nei quali ha inglobato termini di questa vera e propria lingua). L’ispirazione si intuisce anche da un progetto che anima uno dei piatti in menù: i fagioli alla Bungtbangt, omaggio al musicista e...
Erasmusland e Aperimondo: benvenuti a Napoli!

Erasmusland e Aperimondo: benvenuti a Napoli!

di Marcello Affuso

Immagina di trovarti per motivi di studio in una città straniera. Non conosci la lingua, le abitudini e le tradizioni. L’hai scelta per il suo fascino, per il mare, per la cultura, ma il primo impatto è stato devastante. I vicoli sono troppo stretti, i motorini e le macchine sfrecciano troppo veloci, gli orari dei corsi si accavallano, tutto pare inseguirsi senza mai raggiungersi. E tu sei solo. O forse no. C’è “Erasmusland”, associazione nata proprio con lo scopo di accogliere gli studenti fuori sede, organizzando  serate e progetti pensati per una loro più facile inclusione nel marasma partenopeo. Escursioni, eventi e da poco anche aperitivi multilingue, è enorme il parco di iniziative messo su da questi ragazzi. Esempio emblematico è senza dubbio “Aperimondo“. Varcate le porte dello stupendo NeapolitanTrips, si è subito travolti da sorrisi, spronati dall’atmosfera estremamente familiare a buttarsi nella mischia e imparare, conoscere, apprezzare altre culture ed...

Eye Contact Experiment: Castellammare si guarda negli occhi

di Marcello Affuso

Dopo l’incredibile successo delle quattro edizioni precedenti, torna a Napoli, a Castellammare di Stabia, l’eye contact experiment. Abbiamo intervistato Salvatore  Longobardi, uno degli organizzatori. Salvatore, ci spieghi cos’è e come nasce questo esperimento? L’Eye Contact Experiment è un esperimento sociale nato in Australia nel 2015 e ha il principale obiettivo di far connettere profondamente le persone tra loro, motivandole a superare le barriere dell’ansia, della paura e del pregiudizio, a guardare oltre ogni pesante apparenza. Grazie al contatto visivo è possibile riacquistare il linguaggio sottile e naturale che l’era moderna ci ha fatto ormai perdere: l’empatia. Praticandolo ci si rende, così, capaci di riconoscere infiniti stati d’animo, infiniti mondi di vari colori e non c’è bisogno di ulteriori parole per conoscersi meglio, risulterebbero superflue. Tu, prima di diventare un organizzatori, sei stato un semplice partecipante dell’evento. Che sensazioni hai provato? Beh, sono stato partecipante in ordine cronologico agli Eye Contact...

Canto di streghe

di Marcello Affuso

E ogni sera desso, faccio quel che faccio:  ogni volta cambio faccia e ogni volta cambio nome. Una notte sono agnello, una leone, pesce spada, tamburino, soldato, mendicante. Ore 3,56. Motivo del decesso? Insufficienza cardiaca. È inutile procedere oltre con la rianimazione. È morta. La guardo con disgusto mentre si solleva e rimane a mezz’aria. Vorrei prenderla per la gola e con la violenta disperazione di questi rintocchi costringerla a tornare nella sua prigione. Avanti. Dannazione. Salvezza. L’ancora nel Mar Morto. Frasi che sembrano briciole. Briciole di frasi in tasca e nella penna. Svegliati. Te lo ordino. No, è presto. Domani. Forse.  La vita è n’estate ma ora è inverno. Natale si avvicina. E tremo con l’inconsistenza del mio essere solo corpo scavato e mortificato dalla rabbia. Stuprato da impegni, convenzioni, frasi di circostanza. Si, sto bene, stai tranquilla. Facciamoci una birra. Fanculo. Svegliati. Te ne prego. No, è tardi. Hai...